Canonis - Apple Of Discord (Pro CD-R) Digisleeve

ethereal gothic, BadMoodMan | Art Of Silence, Art Of Silence Series
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BMM ART 05 x
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A singles collection from a legendary band from Naberezhnye Chelny. Starting their activity as dark metal band Canonis rapidly evolved to the band with its own unique style based on etherial gothic and dark folk. Having performed a lot of gigs and having taken part in a number of gothic compilations Canonis has not released their debut full-length album yet, therefore this compilation can be considered as a detailed report on gothic period in the band history.

Tracklist:
1 Apple Of Discord
2 Memoria Vasta
3 Arkham
4 Cold Sea
5 Snow River
6 The Aquarell
7 Amalgama

Artist:
Canonis
Artist Country:
Russia
Album Year:
2010
Title:
Apple Of Discord
Style:
ethereal gothic
Format:
CD
Type:
Pro CD-R
Package:
Digisleeve
Label:
BadMoodMan | Art Of Silence
Cat No:
BMM ART 05
Release Year:
2010
Country Of Manufacture:
Russia
Review
Mtuk Metal Zine

Hmm. I think this label really aught to rethink their definition of a “best of.” Last month on this site we reviewed one by Mournful Gust, a band who have released a whopping…er, 2 albums in their career, and now it appears they have done the same for Canonis, who while having been around since the early 90’s have only put out a few demos in that time. Considering they are a virtually unknown band probably with the exception of a few people in their home country of Russia, I would have thought it would make sense just to call this a debut album and be done with it – plenty of bands rework demo tracks for their first album after all. It’s not as though this is a particularly disjointed affair that one might expect from a compilation either, in fact to me this actually works rather well. So rant over, now I’ll get to the music.

If you’re really au fait with the Solitude/BMM roster then this is perhaps not quite what you’ll be expecting. Their stuff is typically in the death/gothic/drone doom category, and Canonis lacks the heaviness that can be heard in a lot of these releases. If you’re seeking something crushing and brutal then this is definitely not for you, but if you appreciate a more wistful, Gothic sound then read on. The album soars in gently with opening track ‘Apple Of Discord’ which has a subtle piano melody and some female vocals which are rather beguiling. The band doesn’t appear to have a permanent vocalist, with two previous ones listed and with seemingly only two full time members in the band. ‘Memoria Vasta’ is quite a striking number with its vocal lines of ‘Twinkle twinkle little star, like a diamond in the sky’ (I’m sure they missed a couple of lines out from that rhyme!) It’s pretty and rather ethereal, while the music behind is brittle and understated with a dark, mournful feel to it.

The vocals on ‘Cold Sea’ are particularly pleasant, wailing out like an exotic bird over a mellow, acoustic backdrop, while I like the Celtic infusion on ‘Snow River.’ There’s a rather aquatic feel to some of the later tracks which fits in with the titles – the sound of waves crashing on ‘The Aquarell’ which is a nice, dreamy number which is suddenly accosted by violins which add a sense of elegance. ‘Amalgama’ has a whimsical charm and quite a romantic flow to it. The saccharine vocals here bring to mind Liv Kristine. This is a really pleasant and enjoyable album, perfect for a lazy Sunday morning; it’s fragile, feminine and haunting – perhaps not suited to you if you’re after something to bang your head to but for those with an open mind this is worth a listen.

Author: Luci Herbert
Review
Metallized
6/10

Russi, con alle spalle parecchie partecipazioni su compilation gothic ed una buona esperienza live, i Canonis non sono ancora transitati sul traguardo del fatidico primo full lenght. Questo ep edito dalla Solitude è una sorta di compendio della loro comunque già lunga carriera (il primo demo risale infatti al 1994) e contiene alcuni tra i migliori episodi pubblicati qua e là della band: quello della Solitude sembra infatti un lavoro di riscoperta di un gruppo (nel momento in cui vi scrivo non attivo) che per un motivo o l'altro - tra cui quello dei continui cambi di lineup - non è mai riuscito a realizzare un album intero ma che non per questo non meriti l'attenzione dovuta (i Canonis godono infatti di un largo seguito in patria).
I sette pezzi di questa compilation, che per forza di cose gode di una produzione altalenante seppur mediamente buona, mettono in luce i vari periodi della band russa: si va dal periodo più prettamente gothic metal degli inizi (The Aquarell), passando per il folk con ampio utilizzo di strumenti tipici (Arkhaim, The Cold Sea), fino alla fase dark ambient (Apple of Discord, Memoria Vasta). Quest'ultima è sicuramente la parte più interessante del lavoro: sebbene infatti le composizioni di quelli che ho definito i primi due periodi mettano in luce una band sì valida ma decisamente ortodossa e convenzionale, è proprio con i pezzi più recenti (e lo si sente anche dalla produzione) che i Canonis riescono a lasciare il segno. Atmosfere eteree ai confini del dream pop si intrecciano con retaggi folk del loro passato unitamente a linee melodiche particolarmente azzeccate. Il folk, come dicevo, sussiste a livello percussivo ed in alcuni inserti di violoncello ma non costituisce più la parte predominante del loro sound la quale è retta dai synth e soprattutto dalla voce di Emily A. Saaen; una voce sì soave e melodiosa come nella miglior tradizione gothic femminile ma che si contraddistingue per corposità e calore grazie ad un contenuto in frequenza ben piantato sulle medie. I russi concedono inoltre qualcosa anche in quanto a modernità, avvalendosi dell'utilizzo di effettistica piuttosto marcata e di drum machine, elementi che in un certo senso stridono ma con stile al generale impiantito retrò dei pezzi (mi riferisco in particolare a Memoria Vasta, la mia preferita).
Il resto dei pezzi, in cui si avvicendano diverse cantanti, non è che si lasci ricordare per particolari trovate o originalità ma l'ascolto ne risulta comunque piacevole, tra ballate folk dal sapore tipicamente est europeo ed emozionanti arpeggi di chitarra elettrica in puro stile gothic della prima metà degli anni Novanta.

Difficile ad ogni modo consigliare questo ep: da una parte il lavoro antologico gli farebbe meritare qualche giro nei lettori degli appassionati di queste sonorità, dall'altro la qualità altalenante dei (pochi) pezzi ed una originalità appena appena accennata farebbero propendere verso un “non comprate a scatola chiusa”. Sta dun que a voi stabilire, ora che avete un'infarinata sul disco, se investirvi quei dieci euro circa che l'acquisto richiede.

Author: Stefano Asti "Autumn"
Review
Hardsounds
6.5/10
19.08.2010

Roccolta di singoli per questa band russa assai amata in patria. Cosa che lascia pensare quanto siano strani i russi. Non che 'Apple Of Discord' sia un brutto disco, ma da qui a considerarla "leggendaria" ce ne passa. Comunque, dark in parte ambient, chiare riminiscenze folk e quel leggero strato di etereo che si staglia sopra le composizioni costituiscono il punto focale di un disco che se da un lato scorre via piacevole, dall'altro, alla lunga, strappa più di uno sbadiglio. Non bastano i "residui" gothic degli inizi quando il combo si dilettava in un tipico metal oscuro a dare sostegno alla proposta, questo perchè le linee melodiche sono, ehm, canoniche, e la female vocal non aggiunge niente a quanto già proveniente in massa dalla Scandinavia. Sul piano emozionale, invece, il lavoro tocca buoni apici, ma non lascia mai il cosiddetto segno. Magari i brani farebbero maggiore presa se ascoltati singolarmente visto che l'album ha una longevità abbastanza corta, e dato che il prodotto nasce proprio come raccolta di singoli, però è pur sempre poco alla luce di una qualità media alquanto sufficiente. E' probabile che la band non esista neanche più, e se 'Apple Of Discord' rappresenta il saluto alla scena, allora qualcosa in più era d'obbligo fare. Ad ogni modo, se amate il genere i Canonis potrebbero darvi anche qualche soddisfazione.

Superfluo, ma anche no...

Author: Andrea Punzo
Review
Pavillon 666
6.5/10
03.09.2010

Après seize ans d'existence, et quelques démos derrière eux, les membres de CANONIS nous offrent enfin un premier "EP". Enfin plus précisément, une petite rétrospective sur leur carrière pourtant longue mais encore méconnue de beaucoup. Un voyage dépaysant et intemporel débute...

Mystérieux, lointain... Des qualificatifs qui reflètent parfaitement la musique du groupe, mais pas seulement, en sachant qu'il est très difficile d'obtenir des informations sur ce projet sans maîtriser la langue Russe... J’ajouterai également le terme d'"insaisissable", ces derniers ayant disparu de la nature en nous laissant comme seule trace de leur dernier passage une apparition sur la compilation "Colours of Black vol. 2" en 2006, celui-ci regroupant quelques acteurs de la scène "Dark" de leur terre natale.
En définitive, pour tous ceux d'entre vous qui ne les connaîtraient pas encore, ce recueil de quelques unes de leurs œuvres (limité à 100 exemplaires) est donc l'occasion parfaite de découvrir la musique de CANONIS.

Une décennie entière défile en quelques titres... Passant par différents styles musicaux et diverses époques connus par la formation, cette compilation nous propose un voyage dans le temps qui débute par la période la plus récente.
Le morceau éponyme, paru justement en 2006, ouvre cet album sur une note "Dark ambient". Une mélodie au piano, un violoncelle baignant dans une atmosphère gothique où le chant délicat et mélancolique d'Emily A. Saaen se voit accompagné par quelques tempos "ethniques" percutants.
Aérien et enivrant, "Memoria Vasta" l'est tout autant. Là encore le chant féminin, fragile et puissant, mène la danse sur une musique gothico-romantique. Ce deuxième titre très éthéré, quasi religieux a quelque chose de très addictif. Comme quoi, malgré cette légèreté apparente, une grande émotion en ressort malgré tout.
Le changement d'ambiance se poursuit avec "Arkhaim". Egalement sorti en 2004, ce dernier nous amène toutefois vers une piste plus "ancienne". En dehors de la boîte à rythme et du clavier qui apportent une touche de modernité, ce folklore chanté dans leur langue natale et porté par des chœurs masculins et des instruments traditionnels, ressemble plutôt à un hymne.
Cet hommage subsiste grâce aux quelques notes ancestrales et vaporeuses de "Cold Sea". Mais cette balade lancinante marque aussi la fin d'une époque, nous voici déjà en l'an 2000....
Bien que la production diffère quelque peu des précédents titres, "Snow River" arrive à nous charmer par ses sonorités celtiques. On se laisse alors vite entraîner par la douce voix de Julie White qui confère une fragilité à cette atmosphère nostalgique aux allures médiévales.
Le bruit des vagues, des accords électriques s'en suivent pour nous ramener en 1997. La transition est cette fois plus significative, le "son" étant beaucoup moins net et puissant. Mais le fait d'avoir choisi ces deux derniers titres intitulés "The Aquarell" et "Amalgama" est finalement une bonne chose.
Ici, pas d'accélération ou de durcissement de ton. Dans une ambiance douce et sombre, quelques parties de violoncelle viennent clôturer l'album sur une touche onirique.


Une musique éthérée, mélancolique... Si vous recherchez du "Gothic/Folk ambient" pour vos longues soirées d'hiver (on y arrive peu à peu), les compositions de Tim Spirit et Mike Deblin sont faites pour vous.
CANONIS n'apporte donc rien de nouveau, rien de transcendant, mais leur univers sans artifice, sombre et énigmatique, nous guide vers des contrées lointaines qui méritent tout de même le détour.
"Apple of Discord" reste une jolie découverte en attendant la sortie d'un véritable premier LP, qui verra bientôt le jour... bientôt, peut-être... ?!

Author: Bodomania
Review
Lords of Metal
7/10

The Russian outfit Canonis is a legend in the district of Naberezhnye Chelny. I kid you not! ‘Apple Of Dischord’ is some sort of best of collection from all their recorded singles, dating back to 1997! The sound of the middle ages, the dark folk music, the intriguing piano pieces, the strong powerful guitars and melancholic power ballad female vocals in either Russian or English remind me of bands like Die Verbannte Kinder Eva’s and Penance. This could have been bigger if their geographical situation had been different. The CD has a great production, a nice lay out and entertaining and exciting sound twists. This CD-R includes professional printing, a booklet, a flyer and a hand-numbered certificate with unique copy number )since this edition is limited to merely one hundred copies). To top it off, it is packed in a mini-LP-sleeve of solid cardboard. Dark gothic folk freaks reach for their wallets now!

Author: Erik
Review
Minacious Webzine

Canonis is a Russian band, started in 1994, but have only thus far released demos and is as far as I can tell inactive at this moment. This is compilation contains, once again as far as I can tell, most of their recorded material. Sort of based in Doom Metal, but travelling far, far, far into the Gothic realm, much more Gothic Rock then Doom Metal. Definitely not my type of music, nothing I listen to on a regular basis, and nothing that I can claim knowledge in. So I can’t really review this, if you like Gothic music, go to their Myspace page and give them a listen, this is not for me.

Author: Mordant
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