Muhmood & Ego Ex Nihil - Fictive Planets (Pro CD-R) Digisleeve

dark ambient / post metal, BadMoodMan | Art Of Silence, Art Of Silence Series
300.00 Р
Цена в баллах: 600 баллов
BMM ART 07 xs
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Дебют российской группы, построенный на переплетении жанров, перемежающий пост-металические рифы с эмбиентными вставками. Это длинное путешествие по индустриальному миру, выраженное жёсткими гитарными рифами, когда минуты атмосферных клавишных не приносят облегчения, а добавляют новых, гнетущих красок в общую картину отчаяния.

Треклист:
1 Lunar Knots
2 Admetos
3 Achromatic
4 Deserted Mass
5 Lilith Amorpho
6 Surya
7 Kronos & Apollo
8 Priapus
9 Hades

Артист:
Muhmood & Ego Ex Nihil
Страна артиста:
Russia
Год альбома:
2010
Название:
Fictive Planets
Стиль:
dark ambient / post metal
Формат:
Compact Disk
Тип:
Pro CDr
Упаковка:
Digisleeve
Лейбл:
BadMoodMan | Art Of Silence
Кат. номер:
BMM ART 07
Год издания:
2010
Страна-производитель:
Russia
Review
Metallized
7.9/10

And if the cloud bursts, thunder in your ear
You shout and no one seems to hear.
And if the band you're in starts playing different tunes
I'll see you on the dark side of the moon.

Chi meglio dei padri del rock psichedelico Pink Floyd per riassumere la musica dei nuovi figli degeneri (in senso buono)?
E' un lungo viaggio quello intrapreso dai due musicisti russi, Muhmood & Ego Ex Nihil, un viaggio nell'universo della loro mente alla ricerca di nuovi pianeti da esplorare, i Fictive Planets appunto, nella speranza di imbattersi in nuove forme di vita morenti, disilluse, piene di malattia e rancore represso.
Io credo che con questo disco il viaggio sia giunto al termine nel migliore dei modi: affascinati dalla sua ambiguità umorale, i Nostri hanno deciso di prendere residenza sulla Luna e tesserne le lodi a modo loro. Cantori della disperazione cosmica, Muhmood & Ego Ex Nihil a mio modo di vedere hanno scelto di dividere la descrizione acustica in due componenti ben distinte al fine di trattare in maniera quasi antitetica i versanti lunari, quello luminoso e quello oscuro.
L'unico problema è di interpretazione: quale sarà delle due la parte adombrata? Ritengo che questo sia un fattore soggettivo che dev'essere recepito in maniera diversa da ogni singolo ascoltatore.

Quello che so per certo è che la distinzione tra i due versanti è ben visibile, e la linea di demarcazione sta tra il Dark Ambient ed il Doom (o Post Metal, secondo alcune tediose interpretazioni): in altre parole, i due musicisti staccano nettamente tra un genere e l'altro in corso d'opera, in modo tale da spiazzare l'ascoltatore.
Il disorientamento però non è mai totale in quanto i due generi dimostrano di aver sviluppato una certa affinità, una forte comunione di intenti, ed è anche per questo motivo che è difficile definire quale sia la componente "solare" tra le due; è comunque probabile che in realtà non esista nessuna componente solare, ed il messaggio di fondo sia che qualsiasi emozione forte venga necessariamente spazzata via dalla solitudine cosmica.
Per quanto concerne la qualità audio, il suono è sicuramente più ricercato sul versante Doom Metal: la varietà ritmica è notevole e talvolta sfora in generi più "commerciali" (Lilith Amorpho), grazie anche a gradevolissime quanto sporadiche incursioni in clean (Admetos). Molto meno significativa appare invece la ricerca "melodica" delle sezioni Dark Ambient, piuttosto limitate nello stile, ma fortunatamente viene in loro aiuto anche in questo caso l'apporto delle chitarre, sia acustiche che elettriche (Priapus).

In conclusione, si può affermare che Fictive Planets sia un buon prodotto, di cui ho grandemente apprezzato lo sforzo di far dialogare la componente formale con quella informale. La fortuna ha voluto che la prima componente, sicuramente la più ispirata, fosse anche la predominante, il che garantisce al disco una fruibilità notevole e ai Muhmood & Ego Ex Nihil un'audience di ampio respiro.
Qua e là è possibile apportare miglioramenti e delle ricerche di forma più mirate (soprattutto per quanto concerne la componente Dark Ambient), ma complessivamente il duo risulta maturo ed apprezzabile già da ora.

Author: Renato Zampieri "Renaz"
Review
Minacious Webzine

Now if I have understood this correctly this is not a split in the normal meaning of the word, this is a collaboration between two one-man bands, Muhmood and Ego Ex Nihil and they named the outcome of this collaboration “Fictive Planets”. I haven’t heard any of their previous, individual releases so I can’t make any comparisons. What I can tell you is that this music is pretty firmly based in the Doom Metal area, almost Funeral Doom with a lot of slow, heavy riffs played over and over again. Then there are also a lot of Ambient passages, melded into the Doom aspects of the music, but there are also a lot of pure Ambient passages. Very skilfully done. Not really my type of music, but if you are into the whole, Drone/Ambient/Experimental music scene this is definitely for. I like the really harsh parts though.

Author: Mordant
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