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Beheaded Zombie - Счастье Для Всех (Happiness for All) (CD)

technical death metal, BadMoodMan Music / Technical Sound, BadMoodMan Music
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BMM. 024-09 x
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The album “Happiness for All” has become a large experiment for the band trying to overcome the frames of technical death metal for creating unique sound. Beheaded Zombie have created a very surprising material filled on the one hand with psychedelia and beatifual melodies and on the other hand with aggression. This is the music for the fans of heavy music seeking for something novel and fresh!

Tracklist:
1 Intro
2 Obratnaja Storona Odinochestva
3 Skazhi Mne, Drug
4 Schast’e Dlja Vseh
5 Chervi
6 Chernoe I Beloe
7 Tvar’
8 Chistyj List
9 Dno
10 Vojna
11 Moja Lirika

Artist:
Beheaded Zombie
Artist Country:
Russia
Album Year:
2009
Title:
Счастье Для Всех (Happiness for All)
Style:
technical death metal
Format:
CD
Type:
CD Album
Package:
Jewel Case
Label:
BadMoodMan Music / Technical Sound
Cat No:
BMM. 024-09
Release Year:
2009
Country Of Manufacture:
Russia
Review
Maelstorm #68
8/10

Schastiye dlya vseh might read like the cat walked across the computer keyboard, and the art is pretty suspect, but it sounds like a masterpiece.

It’s like an old school death metal record played with some new school sensibilities. Lots of edgy-sounding clean guitar punctuates the mid-paced tech death metal songs, keeps the ear off kilter and the music fresh. A smidge weird like Pan-Thy-Monium, or Hieronymous Bosch, if it had much better production, mixed with some elements of Atheist and a little big of Necrophagist. Totally annoying aspects like a clip of a phone ringing, then being answered by a busy signal can not stand in the way of this uncommonly great album. Excellent.

Author: Roberto Martinelli
Review
Metalvox

Os russos da Beheaded Zombie eram totalmente desconhecidos para mim, o nome da banda dava a impressão de ser uma banda de Brutal Gore, mas a capa estava um pouco fora dos padrões do Metal extremo, todas letras em russo, uma verdadeira incógnita! Mas ao rolar o cdzinho fui envolvido por um fudido Technical Death Metal! Death Metal na linha do velho Atheist, meio Necrophagist e até mesmo um pouco do grande Death!

Falar do instrumental é até brincadeira, guitarra com riffs pesados que do nada dão lugar a dedilhados, sem contar os solos, cozinha coesa, bateria quebradeira e o baixo firme e com muito destaque. “Schastiye dlya Vseh” pode parecer estranho, as melodias são lindas mas ao mesmo tempo soam bizarras, onze músicas que resumimos em um caos sonoro!

Author: André Chaves
Review
Pest Webzine

Active since 2002, Beheaded Zombie released three prior albums before "Hapiness for All", so we're dealing with a mature, experimented band here, but they seem to be concentrated on the Russian market/public only all their lyrics being Russian written. This album is my first encounter with Beheaded Zombie, an encounter which will leave me with lots of questions. Yes, the band plays Technical Death Metal, but it's not the new style, the fast and furious one, this is the old-school type, extremely twisted and complicated, slow to mid-tempo with very few fast rhythmed insertions. When talking of old-school type think of a combination of Mekong Delta and Pestilence, this has nothing to do with the Death kind of style. The growled but comprehensive vocals are based on a generous display of instrumental technical skills, it's like each instrument has its own path and personality, but they manage to somehow meet each other and form a whole. As a visual representation of what we get here think of a contorsionist doing his job for about half an hour, that's all.
I don't understand a thing from the booklet, and honestly I don't like its artwork, it's too alternative for my tastes, but maybe that's their point, to be different. Anyway, a solid release for metalheads in search for a different piece in their Technical Death Metal collection.

Author: Adrian
Review
Shapeless Zine
9/10

Sono proprio strani questi Beheaded Zombie. Strani per davvero. Dal nome ci si aspetta un gruppo brutal/grind. La copertina -e ancor piщ la veste grafica del libretto- и spiazzante, potrebbe suggerire un gruppo alternative con un tocco umoristico. La musica, invece, и un mix fenomenale di jazz e techno-death.
A nominare questo genere si pensa subito alla triade Cynic, Pestilence, Atheist. Se и vero che i Beheaded Zombie hanno raccolto l'ereditа di alcuni gruppi importanti (i Cynic in primis, poi i Death piщ tecnici e ricercati e, infine, qualcosa degli Atheist), и altresм evidente che i nostri hanno rielaborato queste influenze in un'ottica personalissima e dannatamente accattivante.
Innanzitutto, nel loro stile ci sono parti techno-death, parti jazz e parti in cui queste due realtа coesistono e, in misura diversa, si fondono. Insomma, si passa da uno stile all'altro con una naturalezza incredibile, senza il minimo stacco.
Il gusto per la melodia deborda, ad ogni istante la band ammalia l'ascoltatore con linee melodiche sinuose, intriganti. Abbandonate il concetto classico che il termine "melodia" ha assunto in ambito metal: qui non c'и niente di sdolcinato, di commerciale, nulla и usato con il fine di ammorbidire e rendere piщ accessibile la proposta. La trama tessuta dai Beheaded Zombie и un intreccio di melodie che penetrano pian piano sottopelle, derivano direttamente dal jazz e, forse proprio per questo motivo, risultano cosм strane all'orecchio di un ascoltatore metal medio. Cosм strane, eppure cosм efficaci da rimanere stampate indelebilmente nella mente.
L'album conta ben dieci canzoni piщ intro. Si tratta di composizioni brevi, della durata media di tre minuti appena; nonostante ciт, non danno l'idea di incompiutezza. Ogni brano и caratterizzato da picchi di raffinata bellezza, la struttura и contorta ma non a livelli esasperati perchй il gruppo dа importanza, come detto, alla continuitа e all'armonia tra le parti. C'и una certa varietа di soluzioni, si passa da fasi arpeggiate ad altre piщ vigorose, con tanto di tappeti di doppia cassa e blastbeat. In generale, perт, la musica non assume mai un carattere violento, perchй anche i momenti legati in maniera marcata al death metal sono complessi e intrisi di melodia.
Non и corretto dire che i brani sono poco immediati, perchй, non appena si riesce a comprendere i criteri compositivi che ne stanno alla base, diventano assai scorrevoli, quasi immediati. Lo so, sembra un controsenso, quando si parla di musica complicata di solito si ha sempre a che fare con album difficili da assimilare. Qui, vuoi perchй la tecnica и posta al 100% in funzione della musica, vuoi perchй i Beheaded Zombie hanno doti compositive tali da rendere scorrevole anche una ferrata sulle Dolomiti, le canzoni si lasciano ascoltare che и un piacere. Di piщ, oserei dire che hanno anche un bel tiro.
Non ha senso descrivere brano per brano, troppe sono le variazioni, i cambi d'atmosfera. Tutto il CD и un susseguirsi di poliritmie, assoli, arpeggi, controtempi. Ogni strumento fa la sua parte in maniera egregia. Le chitarre duettano in grande sintonia, ma non rubano spazio al basso, sempre presente e di frequente anche in primissimo piano. La batteria supporta gli strumenti con notevole versatilitа, optando spesso per ritmiche ingarbugliate e ad effetto. La voce, infine, и un growl basso ma non esasperato. Si accompagna bene al contesto e si mantiene sempre sugli stessi livelli di cattiveria, anche quando la musica varia di registro. Non aspettatevi, dunque, parti troppo dolci, i Beheaded Zombie non si lasciano mai andare a soluzioni morbide e di comodo. Una particolaritа: l'album и interamente cantato in russo; forse anche per questo la voce risulta dura.
La registrazione и assolutamente all'altezza. Ha il pregio di essere molto ben bilanciata, cosicchй ogni strumento gode del proprio spazio. Inoltre, anche la scelta dei suoni и personale, non abbiamo a che fare con una produzione che si confonde con tante altre nel suo genere, come invece oggigiorno accade sempre piщ spesso. I Beheaded Zombie hanno una loro personalitа sia dal punto di vista strettamente musicale, sia per le sonoritа.
"Schastiye Dlya Vseh " и un album coi controfiocchi. Viene voglia di ascoltarlo in continuazione e ad ogni ascolto regala emozioni. L'acquisto и vivamente consigliato, sia per la qualitа della musica, sia per l'originalitа.
Vi lascio con una nota biografica: il cantante Dmitry "Letarg" Tolokonnikov ha lasciato il gruppo dopo la pubblicazione dell'album. Al suo posto, inaspettatamente, и subentrata una ragazza, Daria Murder. Chissа come и cambiato il volto dei Beheaded Zombie con questo avvicendamento.

Author: Danny Boodman
Review
Iced Tears
7.5/10
24.02.2010

Non ho molte informazioni su questi Beheaded Zombie, ma credo che quest'album (dal titolo praticamente inscrivibile) non sia un debutto, sia per l'esperienza che questi musicisti dimostrano, sia perchè a quanto pare, dalle loro parti, sono un pò conosciuti. Il platter si presenta con una copertina piuttosto ridicola, d'altronde il booklet è così strano, coi suoi disegni coloratissimi e un pò bruttini, a dir la verità, che nel senso più positivo del termine "strano", si adegua anche il disco di per sè.
La band russa riesce a creare un mix perfetto di progressive metal e fusion, con chitarre che si destreggiano in giri complessi ma sempre molto melodici, anche se, talvolta, freddini, supportati da una batteria piacevole e precisa, ed un basso che fa un lavoro sensazionale. Al tutto bisogna anche aggiungerci il growl del cantante, basso e potente, che da un tocco più coinvolgente allo stile del gruppo. Il cantato è in lingua madre, ahimè, senza i testi nel booklet, per cui, non chiedetemi quali tematiche trattano le canzoni. "TBAPb." con il suo avanzare incalzante lascia il segno, tra beats e velocità. Pazza come poche, invece, "AHO", dai solos molto belli, ed una sorta di arpeggi particolari, non si lascerà dimenticare facilmente.
Buon disco per questi russi, originale e curato negli arrangiamenti, una sorta di progressive death metal tutt'altro che di facile ascolto.

Author: Hellrob
Review
KronosMortus
7.5/10
04.02.2010

Itt vannak az Oroszok! Itt bizony, egy igen csak érdekes lemezzel, ami annyira hajaz egy számomra ismert atmoszféra által nyújtott érzésvilágra, hogy első hasra csapásra azt mondanám, hogy ez úgy ahogy van olckúl anyag. No de ennyiben nem áll meg a dolog. Tudni kell, hogy a lemezen végig orosz nyelven történik a hörgés és egyéb válfajainak bemutatása/kultiválása. Nagyon sok érdekes technikai megoldásokat is felsorakoztatnak a srácok. No de miből lesz a cserebogár? Érdekes atmoszférája van a lemeznek. Hol technikás, dallamos, már-már progresszív, és esetenként előfordul benne némi thrash megoldás is. Utóbbit csak szolidan alkalmazzák, de annál több átvezetővel rendelkezik a lemez, ezt beépítve a dalokba. Nagyon szép és jó futamokból épül fel egy csomó dal, és külön dicséret jár a basszusgitárért (chorusos megoldás illetve nagyon ügyes, technikás), illetve a chorusos gitárért, ami engem speciel elvarázsol mindig, ha hallom valahol felcsendülni.
A lemez hosszúsága 32 perc, bár mégis elég tömör, és masszív. Rengeteg disszonancia rejlik benne, de ez inkább dob a lemez minőségén. Ez itt nagyon fellelhető a „Chernoe i beloe (Black and White)” c. dalban. Nagyon de nagyon olyan érzésem támadt a dal hallgatása során, mintha egy Obituary és egy Cannibal Corpse szabadult volna el. Kiváló zenészek alkotják a Beheaded Zombie legénységét, igazán tehetségesek, kreatívak. Bár néha nagyon egyhangúnak tűnhet a lemez, ezért érdemes elcsípni a pillanatot, amikor teljes nyugalom mellett tudjuk végig nyugtalankodni azt a bizonyos harminckét percet :-) Érdekesen bánnak a tört ritmusokkal is, bár sokkal többször fordul elő ez az alternatíva mint a thrash, no de nem baj! Ha figyelmesen hallgatja a nagyérdemű, akkor elcsíphet egy kicsit folkos dallamos megoldást egy bizonyos nótában (nem lövöm le a poént). Speciel jómagam megmosolyogtam, és nagyon jó ötletnek tartom ezt a megoldást.
Most jön a fekete leves. Hangzás. Lehet, csak én vagyok ennyire finnyás, de azért a szólóknál jobban odafigyelhettek volna a skacok a stúdióban. Nagyon sok esetben inkább felidegesít, mint sem élvezetet nyújtana, arról nem is beszélve, hogy a keverésnél valamit igen csak elszúrhattak, ugyanis a dob is nagyon tompa számomra. Viszont ahogy fentebb írtam, a basszusgitárért nagy dicséret jár, tisztán lehet hallani mindent. A gitárok alapvetően nem rosszak, csak hát ugye a kiállások, illetve a szólók esetében lép föl némi gebasz. A másik pedig a borító. Jobban passzolna egy horror punk formációhoz. Úgy gondolom, hogy valami sötétebb koncepcióval talán jobban passzolt volna a lemezhez.
Nos, végül összesítve a fent leírtakat, a technikai megoldásokat (tiszta ének, kórusos gitár/basszer, agresszív hörgés) a progresszív és a konszolidált technikás dalírással és a kicsit finomítani való hangzást egybevéve, azt a következtetést vonom le, hogy a lemez a maga nemében egy pikantériának számít a szakmán belül.

Author: black_wizard
Review
MetalFront.org
8.5/10
01.04.2010

Что-то мало внимания наши андеграундные СМИ уделяют москвичам BEHEADED ZOMBIE. А ведь очень даже зря, ибо на данном кругляше представлена порция совершенно нестандартного, интересного и очень качественного метала. В основе своей это, скорее progressive death, нежели что-либо другое. Но это только в основе… Помимо смертельного метала в музыке “Обезглавленного Зомби” переплелись самые различные стили тяжелой музыки, при этом хватает и вовсе неметаллических элементов. Тут вам и жесткий техничный рифаж, и авангардная психоделия, и совершенно неожиданные заигрывания с джазом, причем все эти дела могут сменять друг друга по нескольку раз на протяжении каждой композиции. А сами композиции, кстати, весьма непродолжительны, что может вас как огорчить (т.к, банально “хорошо, но мало”), так и порадовать (что-то наподобие того, когда встаешь из-за обильного стола с легким чувством голода). Хочу отметить шикарный гроул, мощный, звучащий ровно и очень разборчиво, что позволяет на слух разобрать русскоязычные тексты, также достаточно оригинальные, к слову. Много классных мелодий, прогрессивных ритмов, звуковых эффектов, плюс к этому – отличный звук, раскрывающий мастерство каждого музыканта. Да-да, порой становится интересно проследить отдельно работу, например, басиста или ударника, запись позволяет это. Аналогии? А на ум даже ничего и не приходит, может быть, только один-два раза мне уж очень туманно померещились французы GOJIRA, да и на этом все. Можно без зазрений совести называть BEHEADED ZOMBIE полностью самобытной командой.
Не думаю, однако, что при всех своих достоинствах, альбом будет интересен абсолютно всем. Скажем, ярым фанатам кача или безудержных бастбитов здесь слушать нечего. А вот для музыкальных эстетов Счастье для всех станет настоящим подарком.

Author: Esoteric
Review
Tortured Soul Asylum Webzine

Review: First off I must say that this is one of the oddest death metal bands that I have ever reviewed and the reason I say this is because of their own kinda twisted form of death metal and the artwork on this album. Well when it comes to their music they mix melodies (that you'd almost never hear the standard death metal band play) with some great technical metal riffs. At times I had myself wondering if this was all a joke, but then at the same time I was really digging their music and loving that it was something more unique and original. Now I can say that it will take some getting use to for any veteran metal fan like myself, but once you get into the music I really think you will dig it. This is one of those albums that is so hard to describe because of how unique it sounds and really the only way to get the full feeling of this bands sound is to listen to them and experience it on a more personal level. Overall this is a unique album from a unique band that I would like to see what else they can come up with. Highly recommended to any open-minded metal fan looking for something that has a fresh sound like no other.

Author: Daniel Damnation
Review
The Streets
6/10
30.01.2010

Det er alltid interessant å se hva som rører seg i den russiske undergrunnen og for de aller fleste som ikke bruker kyrilliske tegn når de skal gjøre seg forstått vil kvintetten Beheaded Zombie være et ubeskrevet blad, undertegnede inkludert. Bandnavnet antyder kanskje Gore Metal, men på deres fjerde fullengder siden oppstarten i 2002 er det småteknisk og mid-tempo Death Metal som gjelder. Melodivalgene ligger i det atonale og «intellektuelle» landskapet og ligner i struktur på klassisk musikk (på den måten at det er lite fengende og mangler typiske korte riffsekvenser). Det finnes noen blastbeat-partier og enkelte rytmer som har doble basstrommer, men det blir aldri brutalt på samme måte som f.eks hos Death (som også hadde rimelig utradisjonelle riff blandet med mer ekstreme og rett frem-ting). Beheaded Zombie kjører også på med mye cleangitarer (noe sauset inn i «chorus»-effekt) og det gir dem en meget distinkt karakter på soundet deres. Vokalen er av den surklete og mørke varianten, men også den er noe avrundet og dempet i aggresjonsnivå. Det synges (gryntes) på russisk, men det er bare et hinder om du har tenkt å sette deg inn i tekstene deres. Jeg aner ikke hvor representativt dette bandet er for russisk death metal, men «Schastiye dlya vseh» (and happiness for all) differansierer helt klart fra både den europeiske, svenske og amerikanske scenen, så det er verdt å ta en lytt sjøl om det ikke er noe mesterverk vi snakker om her.
Review
Friedhof Magazine
6/10
10.02.2010

Cuarto disco de los rusos Beheaded Zombie que tras algunos cambios en el line-up editan su nuevo disco a través de Technical Sound Prod. Aunque me he rendido a los pies de Death, Cryptopsy y unos cuantos más, el Death metal muy técnico nunca ha sido de mi agrado. Hay que ser muy bueno para conseguir composiciones técnicas que enganchen al oyente y que las canciones no caigan en la monotonía y en un caos musical sin ningún tipo de sentido. En algunos momentos Beheaded Zombie consiguen mantener esa atención del oyente, consiguen recrear una atmósfera caótica con sentido, pero solo en algunos momentos. En otros el sentido se pierde por completo deshaciendo el camino andado anteriormente y rompiendo con las progresiones que habían conseguido. En esos momentos en el que el hilo se pierde es cuando realmente se hace algo soporífero el CD. El virtuosismo, por supuesto, está ahi, por lo tanto quien quiera disfrutar de una banda con buenos músicos, disfrutará de Beheaded Zombie de los que destaco la labor del bajo con un papel solista en algunas ocasiones y a la sombra en otras consiguiendo líneas que no llegan a cansar. Las canciones en general se desarrollan en medios tiempos, sin caer para nada en el Brutal Death, lo cual puede hacer algo más accesible el CD y gustar a un abanico algo más grande. La línea del CD es bastánte homogénea sin grandes diferencias para el oido entre canción y canción, de vez en cuando meten alguna breve parte de guitarra limpia, pero en general los temas son muy parecidos entre si aumentándo la monotonía. A mi parecer le faltan momentos pegadizos, de esos que termina el CD y los recuerdas, no se ven riffs que enganchen desde el principio sino que en general el CD suena como una amalgama de notas y rítmos que pasan bastante desapercibidos.

Author: Gherion
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