Woe Unto Me - Spiral-Shaped Hopewreck (MCD) Digipak

doom death / dark metal, BadMoodMan Music, BadMoodMan Music
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BMM. 096-21 xs
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The new work of the Belarusian group «Spiral-Shaped Hopewreck» is both an attempt to experiment and an opportunity to present their creative work to discerning listeners in a new way. Instrumental interludes connect the tracks into a single canvas, musically going beyond the band's traditional doom death metal and filled with sincere feelings and experiences. The mini-album includes two unexpected cover versions that successfully maintain the unity of the whole work.
Editited as a six-panel digipack.

Tracklist:
1 And Every Piece Of A Being Was Washed Away By The
2 Spiral-Shaped Hopewreck
3 Dissolving And Then Forming A New Image So
4 Sad And Slow
5 Sowing Itself Like Seeds Into The Soil Becoming A Chrysalis In The State Of
6 Lethargica
7 Only To Wake Up In The Reality Of Chaos And Burn Its Wings Of Creation

Artist:
Woe Unto Me
Artist Country:
Belarus
Album Year:
2021
Title:
Spiral-Shaped Hopewreck
Style:
doom death / dark metal
Format:
CD
Type:
MCD
Package:
Digipak
Label:
BadMoodMan Music
Cat No:
BMM. 096-21
Release Year:
2021
Barcode:
4627080611979
Country Of Manufacture:
Russia
Review
All Around Metal
4/5
08.04.2021

Sono passati ben quattro anni dal nostro primo incontro con i bielorussi Woe unto Me, all'epoca dell'uscita del buonissimo "Among the Lightened Skies the Voidness Flashed"; poco meno di un mese fa la band est europea ha fatto ritorno con questo nuovo lavoro in esame, l'EP "Spiral-Shaped Hopewreck" licenziato da BadMoodMan Music - sussidiaria di Solitude Productions -, un disco della durata di mezz'ora che si presenta come una lunga suite divisa in sette parti: tre brani effettivi, intro, outro e due intermezzi (strumentali, of course). Chi dalla band bielorussa s'attendeva il "classico" lavoro a cavallo tra Funeral Doom e Death/Doom sarà sicuramente spiazzata da questa nuova uscita, che parte sulle note dell'intro dal sapore Pink Floyd "And Every Piece of a Being Was Washed Away by the", la quale va a riversarsi nella title-track, pezzo in cui troviamo un perfetto mix tra My Dying Bride (nei momenti più "duri" ed atmosferici) e, soprattutto Katatonia, rimandi che si hanno soprattutto grazie all'enorme uso delle clean vocals di Igor Kovalev, la cui voce ricorda non poco per espressività e drammaticità quella del grandioso Jonas Renkse. Abbiamo dunque, in questo EP, i Woe unto Me che prendono qualche distanza dalle sonorità care a gruppi come Doom:VS, Shape of Despair, Aeonian Sorrow, per puntare decisi ad un ibrido tra il Gothic Doom/Death ed il Depressive Prog Rock katatoniano, con risultati, dobbiamo, dire, incredibilmente apprezzabili. Tralasciando le brevi strumentali, i tre brani che poco fa abbiamo definito "effettivi", ci mostrano una band a proprio agio con queste sonorità, in cui voce pulita, arpeggi malinconici ed una sezione ritmica articolata fanno da punti focali.
Lungi dall'essere l'ennesima band che prova a "scimmiottare" gli immensi Katatonia, per quanto influenzati dal colosso svedese i Woe unto Me dimostrano come non manchi loro una certa dose di personalità, che va anche ad accendere la curiosità su di un prossimo lavoro su lunga distanza.

Author: Daniele Ogre
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