Torrens Conscientium - All Alone With The Thoughts (CD)

death doom metal, Solitude Productions, Solitude Productions
400.00 Р
Price in points: 800 points
SP. 092-14 x
In stock
+
The first full-length album by a young outstanding doom death metal band includes seven compositions connected through a chain of various soul experiences induced by long stay in loneliness and reflection. Panic fear and sense of persecution evolve to peace and solitude in order to come back. This emotional stream transforms to musical structure, in which oppressive, gloomy guitars and atmospheric keyboards landscapes alternate with rhythmic riffs intertwined with a powerful growl. This picture is enriched by dreamy guitar solos and acoustic interludes. The material was recorded and mixed at the Blacklight Recording Studio (Khors, Leshakov, Luna, Semargl).

Tracklist:
1 When The Day Is Gone 3:59
2 The Black Fog 7:52
3 Immersion 8:00
4 A Evening Behind 6:43
5 Hitcher 8:18
6 Being Lonely 8:39
7 The Dawn 4:08

Artist:
Torrens Conscientium
Artist Country:
Russia
Album Year:
2014
Title:
All Alone With The Thoughts
Style:
death doom metal
Format:
CD
Type:
CD Album
Package:
Jewel Case
Label:
Solitude Productions
Cat No:
SP. 092-14
Release Year:
2014
Barcode:
4627080610651
Country Of Manufacture:
Russia
Review
Friedhof Magazine
7/10
12.01.2015

Antes de nada me gustaría mencionar el gran trabajo que Michael Malkin ha realizado en la labor ilustrativa de “All Alone With The Thoughts”, dejando varios soberbios dibujos desplegables en el interior del libreto, amén de esa portada que puedes observar define con mucho acierto lo que encontrar en el primer trabajo de este trío llamado Torrens Conscientium y el propio título del disco; donde canciones como “Immersion” y “A Evening Behind” están compuestas para poder escucharlas en soledad, leyendo o tumbado en la cama y con las luces apagadas para dejarte arrastrar por sus evocadoras melodías. Las canciones suenan tan perfectas que logran engancharte, si bien estamos ante una grabación a la que acudir sin prisas y con cierta relajación, pues entre sus casi cincuenta minutos lo que predomina es la melancolía en melodías sostenidas y con mucho teclado, dejando una batería programada con un sonido muy logrado. Que no se asusten quienes sólo confían en las baterías acústicas, si se sabe hacer, apenas se nota la diferencia.

En este solitario “All Alone With The Thoughts” lo que podrás escuchar es un Doom Metal melancólico y normalmente pausado cargado de melodía y tristeza, como indica un segundo tema titulado “The Black Fog”, al que ha precedido una intro con capas y capas de teclados. Un segundo tema que también tiene sus momentos a doble bombo sin pausa, con la batería programada a tropel, mientras la gutural voz de Sergei Korolyov nos va desgranando una letra de oscuridad y lugares solitarios. También hay mucha atmósfera en cada una de las siete pistas incluidas, dejando una grabación casi espectral. Por ejemplo “Being Lonely” es un extenso corte donde se susurra la letra con suavidad compaginándose con algunos guturales y el final con “The Dawn” es una outro llena de teclados, una hermosa y atmosférica partitura que da por finiquitado un notable “All Alone With The Thoughts” que encandilará a los fans del Doom Metal.

En los profesionales Blacklight Recording Studio de su país natal (Khors, Leshakov, Luna, Kvity Znedolenykh Berehiv o Semargl) se hizo este primer disco de Torrens Conscientium y ha sido editado por Solitude Productions (Rusia), que se dedica casi en exclusiva a editar ese tipo de sonidos, algo que seguramente ya sabrías si te gusta el estilo.

Author: Arcadio R.
Review
Necromance
7/10

En los Blacklight Recording Studio (KHORS, LESHAKOV, LUNA o SEMARGL) se hizo este primer disco de TORRENS CONSCIENTIUM, que si conoces el sello editor, Solitude Productions (Rusia), imaginarás que lo suyo es el Doom Metal, pues prácticamente se dedican a ese tipo de sonidos. En este “All Alone With The Thoughts” lo que podrás escuchar es un Doom Metal melancólico y normalmente pausado cargado de melodía y tristeza, como indica un segundo tema titulado “The Black Fog”, al que ha precedido una intro con capas y capas de teclado. Segundo tema que también tiene sus momentos a doble bombo sin pausa, mientras la gutural voz de Sergei Korolyov nos va desgranando una letra de oscuridad y lugares solitarios.

Canciones como “Immersion” y “A Evening Behind” están compuestas para poder escucharlas leyendo o tumbado en la cama y con las luces apagadas para dejarte arrastrar por sus melodías. Las canciones suenan tan perfectas que logran engancharte, si bien estamos ante una grabación a la que acudir sin prisas y con cierta relajación, pues entre sus casi cincuenta minutos lo que predomina es la melancolía en melodías sostenidas y con mucho teclado, dejando una batería programada con un sonido muy logrado.

También hay mucha atmósfera en cada una de las siete pistas incluidas. Por ejemplo “Being Lonely” es un extenso corte donde se susurra la letra compaginándose con algunos guturales y el final con “The Dawn” es una outro llena de teclados, una hermosa y atmosférica partitura que da por finiquitado un notable “All Alone With The Thoughts” que encandilará a los fans del Doom Metal.

Mencionar el gran trabajo que Michael Malkin ha realizado en la labor ilustrativa, con varios soberbios dibujos desplegables en el interior del libreto, amén de esa portada que puedes observar define con acierto lo que encontrar en el primer trabajo de este trío llamado TORRENS CONSCIENTIUM.

Author: Arcadio Rodríguez
Review
Iye Zine
8/10
29.11.2014

La Solitude continua a sfornare indefessa band di grande levatura provenienti dall’area geografica ex-sovietica, capaci di mantenere ben alto il vessillo del funeral-death doom.

I Torrens Conscientium arrivano dall’Ucraina e propongono questo loro esordio intitolato All Alone With The Thoughts, una prova magnifica che sorprende soprattutto per la grande maturità compositiva messa in mostra.
Il trio di Sinferopoli non opta per soluzioni melodiche particolarmente accentuate in quanto, pur essendo ascrivibile all’ambito atmosferico del genere, il sound si caratterizza per un discreto impatto che viaggia di pari passo con atmosfere intrise di opprimente drammaticità, sovente intervallate da prolungati ed efficaci momenti acustici.
Se vogliamo, All Alone With The Thoughts è l’essenza del death-doom: riff pesanti, growl piuttosto versatile, ritmiche bradicardiche e momenti riflessivi che vanno a comporre quel quadro di tragedia imminente ed ineluttabile che non induce a lacrime liberatorie ma, piuttosto, provoca un senso di turbamento e di angoscia.
Immersion, Hitcher e soprattutto la meravigliosa Being Lonely sono le perle di un album che non mostra cali di tensione e che si rivela, ancora una volta, nutrimento essenziale per chi è affamato di queste sonorità, capaci di trovare l’immortalità nel loro cantare, per assurdo, proprio di morte e disperazione …
L’ennesimo lavoro magnifico proveniente da nazioni nelle quali, evidentemente, questo germe è rimasto sopito a lungo e che in questi ultimi anni seguiti al suo risveglio sta conoscendo uno sviluppo che è manna per tutti gli appassionati …

Author: Stefano Cavanna
Review
The Pit of the Damned
7/10
20.11.2014

La scena doom si arricchisce di una nuova realtà, i Torrens Conscientium, trio formatosi nel 2009 a Sinferopoli, nella ahimé nota penisola della Crimea. L'etichetta è la Solitude Productions manco farlo apposta, e le parole che potrò spendere per questa release, non saranno certo differenti dalla miriade di band che affollano la scena, uscite per label russa. Sette tracce per oltre tre quarti d'ora di musica, che già dal titolo, la cui traduzione sta per "Tutto Solo con i Pensieri", non lascia presagire nulla di allegro. E cosi parafrasando il titolo della release, 'All Alone With My Thoughts', mi immergo nell'oscurità del mio studio, in cui solo la luce dello schermo del computer mi consente di identificare i tasti da schiacciare, e mi lascio trasportare dalla musica di questi nuovi arrivati, cercando di scacciare in realtà quei pensieri che avvolgono la mia mente. E il risultato, per quanto ci crediate o no, è davvero entusiasmante, perché i due Sergei e la bella Alina, che vanno a comporre la line-up della band, non sono gli ultimi pivelli arrivati. Lo dimostrano le buone capacità esecutive, ma soprattutto il pathos che emanano i loro pezzi, "The Black Fog" in testa, che mostra la sua seconda metà meditativa e decadente. "Immersion" è il classico pezzo cadenzato per cui se ne ascoltano a migliaia ogni giorno, anche se in questo caso le atmosfere risultano ben più orientate all'onirico che al funereo e dove si può apprezzare l'eccelso growling del vocalist e l'apprezzabile sezione (pseudo) solistica. Lo ribadisco, nulla di trascendentale, ma che si lascia ascoltare e apprezzare ben oltre alcune release di gruppi ben più blasonati. "A Evening Behind" è la song più tetra che avvicina maggiormente i nostri al funeral, mentre "Hitcher" si mostra più ringhiante a livello di ritmiche, anche se le tastiere ne smorzano l'irruenza, conferendo all'impianto sonoro una maggiore carica ambientale. Il disco prosegue su questa linea, con un altro pezzo, "Being Lonely" e l'outro "The Dawn", che non rappresentano proprio il ritratto della felicità, nemmeno a livello di titoli. 'All Alone With My Thoughts' è un lavoro che non aggiunge nulla di nuovo in fatto di originalità ad un genere che più volte negli ultimi tempi abbiamo definito stantio, tuttavia è un disco piacevole, che denota ancora qualche ingenuità in termini di songwriting, ma che comunque si lascia apprezzare per la sua inattesa accessibilità. Buon inizio.

Author: Francesco Scarci
Review
Metalhead.it
7.5/10
16.11.2014

Con un monicker che dovrebbe significare ‘Flusso di coscienze’, gli ucraini Torrens Conscientium esordiscono sul mercato con un full-lenght di algido doom/death metal; ancora una volta è la Solitude Prod. a diffondere in tutta Europa la musica di doomsters russi e delle ex repubbliche sovietiche. Il disco è relativamente breve per i canoni del genere (meno di 50 minuti), e in questo caso mi sembra che sia un bene: i nostri non si perdono in lungaggini e vanno dritti al sodo. “The black Fog” riesce ad essere contemporaneamente torrenziale e raggelante: la lentezza di alcuni passaggi mette quasi ansia, la batteria è una campana a morto, e gli accordi di chitarra scintille che esplodono nel buio. “Immersion” alterna momenti di quiete apparente affidati ai synth a passaggi potenti, oserei dire drammatici; la capacità dei Torrens di creare atmosfere lugubri e avvolgenti è fuori discussione. “Hitcher” è sicuramente il pezzo più duro del disco, quello che guarda con più determinazione alle matrici death del sound; “Being lonely” è praticamente costruita su una struttura post metal, dando anche la giusta varietà all’album. Con i synth dello strumentale “The Dawn”, che disegnano timide note di speranza, si chiude un disco poco pubblicizzato ma potentemente evocativo.

Author: René Urkus
Review
R.U.M. Zine
28.11.2014

Další novou rybou, která uvízla v sítích ruského vydavatelství Solitude Productions, je ukrajinská (borci pocházejí přímo z města Simferopol – i v takto napjaté době metal neumírá, což je SUPER!) trojice TORRENS CONSCIENTIUM, do dnešních dnů pochopitelně zcela neznámé jméno. Jenže, jak už se to stalo nesčetněkrát… Solitude zkrátka mají čich na nové talenty, a že něco velkého dříme i v TORRENS CONSCIENTIUM, tak to je naprosto nezpochybnitelné. Nevím, jak se to mohlo stát, ale z nahrávky nejsou ani v náznaku cítit „strasti“ debutu, jednoduše žádná pochybnost či dokonce neslaný nemastný projev. Ukrajinci se na desce prezentují spíše jako ostřílenější bardi s jasnou vizí a záměrem, jež ovšem není nikterak složitý na pochopení.

„All Alone With The Thoughts“ je totiž ryze o čistém death-doom metalu, se vším podstatným, co k němu náleží. Sedmička skladeb je doslova proseta řadou krásných melodií, houpavých riffů, akustických vybrnkávaček a taktéž nemalou porcí klávesových výstupů, tradičním do nástrojem pro zmírnění jinak poměrně hrubého základu. Co se týče zpěvu, tak ten je pochopitelně notně neurvalý, ale protože vokalista dobře frázuje, významu slov je poměrně dobře rozumět. Velkou pochvalu k tomu všemu ještě zasluhuje opravdu výtečná zvuková kvalita, především údery bicích jsou pro mě osobně naprosto fascinující! Říkám naprosto otevřeně, že kdyby se nahrávka nepotkala s dostatečně kvalitní zvukovou kvalitou, jen s těží by mohla být takto působivá. Jo, tady se toho dalo pokazit skutečně hodně, přestože mnozí posluchači mohou naprosto po právu vnímat oněch sedm skladeb, jakožto revival k neslavnějšímu doom metalovému období (tj. k devadesátým letům), kdy tenhle žánr poprvé a naposledy vystrčil čenich z undergroundu.

Torrens ConscientiumNicméně přínos této nahrávky (a nejen této) spatřuji především v onom moderním balení. Snaze navalit na posluchače co největší šutrák atmosféry, a to i za cenu riffů či melodií, jenž jsou v tomto hájemství dávno zánovní. Třeba hned úvodní skladba „The Black Fog“ (když pominu intro „When The Day Is Gone“) dává vzpomenout na nezapomenutelnou „Whatever That Hurts“ od TIAMAT. Hutná střední tempa, valivost, drsné kytary a atmosferické podkresy kláves, mocný growling… Pro doom metalové nadšence vzorec k neomrzení, zvlášť když je pojat takto hodnotným způsobem.

TORRENS CONSCIENTIUM však dokáží být ještě o nějaký ten kus intimnější, což nejlépe dokazují skladby „Immersion“ a „Being Lonely“, ve kterých lze zaslechnout několik málo uvolňujících intermezz, jejichž účel spočívá v jakési přípravě na následnou gradaci, tj, vzorku, který jsem už výše popsal. I když je ovšem hudba Ukrajinců kompletně melancholická, rozhodně se o ni nedá hovořit jako o nějaké brutální depce. Pro mě osobně se jedná o naprosto příjemný doom metalový poslech, hlavně takhle na podzim. Pokud se těmto nováčků ještě více povede zapracovat na košatosti skladeb a zvýraznění určitých elementů, jež by na duši posluchače ještě víc zapůsobily, budeme mít brzy co dělat s opravdu vyspělou partou po všech stránkách. Nicméně i tenhle fajnový debut stojí minimálně za poslech a vřele ho doporučuji všem příznivcům doomové letargie.

Author: All
Review
Lords of Metal
7.8/10

Torrens Conscientium opent ‘All Alone With The Thoughts’ erg contemplatief met ‘When The Day Is Gone’. Ik vrees dat de rest van de plaat net zo rustig zal zijn, maar gelukkig brengt nummer twee ‘The Black Fog’ daar verandering door af en toe lekker door te ratelen en voorzien is van een vette grunt. Echter, men schakelt men ook geregeld terug om weer rustig voort te kabbelen. Dat gaat zo de hele plaat à 47 minuten door. Dan weer venijnig dan weer rustig. Lekker afwisselende death doom dus. Van het soort waar Oekraïne en Rusland patent op lijken te hebben. Niet origineel maar wel verdomd lekker uitgevoerd.

Author: Marcel H.
Write a review