Sorrowful Land - I Remember (CD)

Sorrowful Land - I Remember (CD)

death doom metal, Solitude Productions, Solitude Productions
450.00 Р
Цена в баллах: 900 баллов
SP. 138-18 x
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Второй полноформатный альбом украинской атмосферной doom death metal группы демонстрирует стремительный творческий взлёт музыканта, стоящего за именем Sorrowful Land – Макса Молодцова. Каждая композиция обладает своим неповторимым звучанием и настроением, подчеркнуть которые помогают приглашённые вокалисты из известных групп, это Kaivan Saraei (A Dream Of Poe), Daniel Neagoe (Clouds, Eye Of Solitude, Shape Of Despair), Evander Sinque (Who Dies In Siberian Slush, Decay Of Reality, Forbidden Shape), Vladislav Shahin (Mournful Gust, Autumnia), Daniel Arvidsson (Draconian, Mammoth Storm). Гостевое соло на гитаре в одном из треков исполнил Vito Marchese (Novembers Doom, The Kahless Clone). Этот альбом станет хорошим подарком для всех любителей doom death metal!

Треклист:
1 And Wilt Thou Weep When I Am Low?
2 When The World's Gone Cold
3 A Father I Never Had
4 Weep On, Weep On
5 I Am The Only Being Whose Doom
6 The Kingdom Of Nothingness

Артист:
Sorrowful Land
Страна артиста:
Ukraine
Год альбома:
2018
Название:
I Remember
Стиль:
death doom metal
Формат:
Compact Disk
Тип:
CD
Упаковка:
Jewel Case
Лейбл:
Solitude Productions
Кат. номер:
SP. 138-18
Год издания:
2018
Штрих-код:
4627080611351
Страна-производитель:
Russia
Review
Iye Zine
8/10
13.11.2018

Per il suo nuovo lavoro a nome Sorrowful Land, Max Molodtsov non ha lasciato nulla di intentato, radunando diversi nomi di spicco della scena doom e assegnando loro il compito di arricchire questo secondo full length del suo progetto, intitolato I Remember.

In ogni brano troviamo voci note alla platea di appassionati del death doom come due figure carismatiche del peso di Daniel Neagoe (Clouds, Eye Of Solitude) ed Evander Sinque (Who Dies In Siberian Slush, Umercenaries) ma non solo, se pensiamo anche alla presenza di Kaivan Sarei (A Dream Of Poe), Vladislav Shahin (Mournful Gust) e Daniel Arvidsson (Draconian), oltre al prezioso contributo chitarristico di Vito Marchese dei Novembers Doom.
Quanto di buono già dimostrato dal musicista ucraino con i precedenti lavori, trova in I Remember una sua ideale finalizzazione proprio grazie alla varietà di soluzioni consentite dal diversi stili vocali degli ospiti; pertanto, se la suadente voce pulita di sarei si presta ad un brano morbidamente malinconico come And Wilt Thou Weep When I Am Low?, il growl antologico di Neagoe sposta la successiva canzone When the World’s Gone Cold su ritmi più rallentati ed atmosfere più tragiche, anche se l’intreccio tra le clean dello stesso Daniel e di Max ingentilisce il tutto senza dimenticare il limpido e melodico chitarrismo del musicista ucraino.
A Father I Never Had è una delle perle del lavoro e anche il solo brano in cui Molotsdov non si avvale di ospiti: il suo stile vocale, del resto, non sfigura certo per espressività e l’innata facilità nello sciorinare linee chitarristche magnifiche (non dissimili da un modello come quello rappresentato da Johan Ericsson) rende questa traccia davvero splendida.
In Weep On, Weep On troviamo un altro dei growl più efficaci della scena, quello di Evander Sinque, personaggio di spicco della scena moscovita del quale non avevamo più avuto il piacere di ascoltare il profondo timbro dopo la prematura scomparsa del suo storico sodale Gungrind: il brano è meno immediato nonché il più aspro e più profondo della tracklist, nonostante non venga mai meno il tocco atmosferico che è tratto comune dell’intero lavoro.
In I Am the Only Being Whose Doom tocca ad una delle icone della scena ucraina, quel Vladimir Shahin che con i suo Mournful Gust è stato uno dei primi nella sua terra ad esplorare con perizia quelle dolenti sonorità; la sua interpretazione vocale dona grande enfasi ad un brano in cui anche il tocco chitarristico di Marchese, differente da quello di Molotsdsov, conferisce una certa discontinuità rispetto alle altre tracce.
L’album si chiude con un’altra gemma imperlata di dolore come The Kingdom of Nothingness, interpretata da un ottimo Daniel Arvidsson, usualmente solo chitarrista nei Draconian, andando mettere il tassello finale ad un’altra opera di grande consistenza di questo ottimo musicista di Kharkiv che sembra aver momentaneamente congelato la sua precedente creatura Edenian per convogliare tutti i propri sforzi su un progetto solista, come quello dei Sorrowful Land, decisamente foriero di soddisfazioni, sicuramente almeno a livello qualitativo.
L’unica nota di biasimo attribuibile a Molodtsov è la scelta di una copertina che non rende giustizia alla bellezza dell’album, la di là dei significati reconditi che magari questa possa rivestire all’interno del contesto lirico: un peccato veniale che non rende affatto meno appetibile per gli appassionati del death doom melodico un lavoro come I Remember.

Author: STEFANO CAVANNA
Review
Metal Temple
8/10
15.11.2018

Ukraine’s SORROWFUL LAND is a Doom Metal act; a one-man project of Max Molodtsov (from the band EDENIAN). The band was created in spring of 2014 as a Swedish/Ukrainian collaboration studio act between Peter Laustsen (WHEN NOTHING REMAINS, NOX AUREA and Max Molodtsov. In July, 2014 "On Another's Sorrow" promo demo-track was released (the only track Peter participated in, he recorded the clean vocals parts). In early 2016 Peter Laustsen left SORROWFUL LAND. On November, 7, 2016, their debut album "Of Ruins…" was released through the Solitude Productions. Today, Max presents his latest album titled “I Remember.”

“And Wilt Thou Weep when I am Low” opens with some depressing and somber piano notes, leading to a slow riff, with plenty of punch. Think SWALLOW THE SUN. The vocals are clean but effective at wrenching the life out of you with a slow bleed. “When the World’s Gone Cold” opens with solitary guitar notes, leading to another weighted riff, with some lead guitar notes. When the Death vocals come in, they are almost low enough to tip the scales of the cosmos. They contrast nicely with the clean vocals here as well, sounding like the breath of the coldest wind that you can imagine. “A Father I Never Had” is another slow, lumbering track with heavy accents and anguished spoken words. The lyrics read “father that I never had, for me you were always dead…liar, lie to me again, gone forever…father that I never had, for me you were always dead…liar, would you like to me? Gone forever…the death vocals are angry screams calling out in anguish.

“Weep on, Weep on” is similar, though those Death vocals never cease to amaze me, sounding like they are coming from Lucifer himself. The doom and gloom are dialed up to the point where you feel like tossing in the towel of life. “I am the only Being Whose Doom” features some semi-harsh vocals with some soaring cleans, and low Death growls. This trifecta works well with the music…soft piano notes and ultra-low guitar notes that linger like the after-effects of a fire that burned for weeks. “The Kingdom of Nothingness” closes the album, opening with melancholy keys and a lot of dejection. The lyrics read “Thy monopoly of suffering, the dreaming of decay, corrosion lasts forever, in never ending prey.” The delicate piano notes provide some balance to a song that drags you down deeper and deeper into despair.

Overall, this is a delightfully depressing affair. A little more variation from track to track could have gone a long way on the album, but it’s excellent. Cold winds blow on a frozen landscape of grey as far as the eye can see. What stands out on the album is the varied vocal technique. I reviewed “Of Ruins…” and don’t remember this many guest vocalists on that album as compared to this new one. Most bring a level of pain and anguish that haven’t been felt before, and are the perfect accompaniment to the music.

Songwriting: 9
Originality: 8
Memorability: 8
Production: 8

Author: Dave "That Metal Guy"
Review
Metal Winds
8.5/10
12.10.2018

I Sorrowful Land sono un nuovo progetto Doom Metal creato nella primavera del 2014 e nato dalla collaborazione tra il polistrumentista e cantante svedese Peter Laustsen (When Nothing Remains, Nox Aurea) e il polistrumentista e cantante ucraino Max Molodtsov (Edenian). Nel mese di Luglio del 2014 viene rilasciata la demo promozionale On Another’s Sorrow (l’unica traccia a cui Peter ha partecipato contribuendo alle parti vocali in clean). All’inizio del 2016 Peter Laustsen lascia il progetto e i Sorrowful Land diventano una one man band. Il debut-album, intitolato Of Ruins… viene licenziato dalla label russa Solitude Productions e pubblicato il 7 Novembre del 2016. Dal debutto trascorrono due anni prima che un nuovo full veda luce. Il secondo album di questo progetto viene intitolato I Remember. Un album composto da sei tracce dalle atmosfere grigie e opprimenti che ti trasporta in paesaggi coperti da un cielo plumbeo e pesante, con nuvole cariche di pioggia, dove i colori sono spenti e congelati su tinte rossastre, nere, appena spruzzate di bianco e viola. Un disco autunnale, carico di una malinconia assordante che trapela dalle note leggere e melodiche della tastiera e dalle grida della chitarra mentre la voce alterna rapidi interventi in growl e parti parlate al cantato pulito, ma sempre venato di tristezza e rabbia. Sei brani che riescono a lacerarti dentro con una semplicità disarmante, senza ricorrere a mezzi o soluzioni che estremizzano il suono. Dall’iniziale And Wilt Thou Weep When I Am Low passando per Weep On, Weep On fino alla conclusiva The Kingdom Of Nothingness dove il taglio, specie nella parte introduttiva, assume toni quasi cinematografici per ciò che viene evocato dagli strumenti, il potere evocativo di ritmiche e melodie, seppur lineari e con poche varianti all’interno dei vari brani, si fa sempre più forte ascolto dopo ascolto nonostante la durata dei brani. L’equilibrio tra gli interventi della tastiera e la sezione chitarra-basso-batteria dona ad ogni brano, nonostante la linearità riscontrata, una sua personalità e un suo carattere che catturano l’attenzione e tengono incollato chi ascolta davanti allo stereo.

Un secondo lavoro che non vira il suo percorso dal suo predecessore (Of Ruins…) e prosegue quel viaggio verso un mondo cupo ma altrettanto atmosferico e poetico, in cui elementi brutali e aggressivi sono contrastati da interludi malinconici e passaggi carichi di pathos e melodia. Un album che non ha sbavature o infiorettature che scorre senza pesantezza e lascia un piacevole gusto amaro in bocca da cui ti lasci ferire senza proferire parola.

Author: Daniele Vasco
Review
United Rock Nations
3/5
26.10.2018

Solitude Records, label spécialisé dans l'univers Doom sort le troisième album de Sorrowful Land, créé en 2014. C'est le projet personnel du musicien ukrainien Max Molodstow. Il est connu pour être le leader de Edenian groupe de Gothic Doom. Il a déjà à son actif une démo en 2014, un Ep 'Of Ruins' sorti en 2016, Where The Sullin Waters est premier album publié l'année dernière. Pour ce 'I Remember', il continue son voyage dans les contrées du Doom et du Death.

Max Molodstow a composé des morceaux dans ces deux styles, c'est-à-dire une musique relativement lente, on n'a pas à faire à des riffs pachydermiques comme c'est le cas chez des groupes de Funeral Doom. C'est lent, mais tout en restant mélodique et essaye de mettre une ambiance triste. On pensera plus à des groupes comme My Dying Bride ou les premiers Anathema ou même Tristania. On est dans un style plus proche du Gothic Doom. Cela est normal puisque Max joue ce style dans son projet principal comme nous pouvons le constater sur le titre 'A Father I Never Had'.
La mélodie prend une part importante dans les compositions. On la retrouve par l'utilisation sur certains passages d'arpèges, d'accords harmoniques. On trouve cela sur un titre tel que ‘When The World's Gone Cold'. Le côté atmosphérique, qui donne un côté mélancolique à l'ensemble de l'album, s'entend surtout par l'utilisation de nappes de claviers relativement discrètes. Le titre 'The Kingdom Of Nothingness' nous en fait une bonne démonstration.

Puisque nous sommes sur du Doom Death, on retrouve bien sûr l'usage de vocaux caverneux notamment sur ‘I am The Only Being Whoose Doom'. Le chant clair prend une grande part dans les titres et reste dans la norme pour ce style : monocorde pour appuyer le côté mélancolique de la musique. Nous pouvons citer le morceau ‘And Wilt Thou Weep When I Am Low' qui présente les différents types de chant que l'on trouve sur ce « I Remenber ».

À l'écoute de cet opus, nous remarquons tout de suite un certain manque d'inspiration. Nous avons droit à des compositions similaires tout au long de l'album. Nous pouvons reprocher à cet opus la même chose qu'à son prédécesseur.

Fans de Doom Death, cet album vous laissera sur votre faim, car le groupe ukrainien reste dans ses travers et manque d'inspiration.

Author: Herger Journaliste
Review
Hardsounds
7.5/10
26.10.2018

Ennesima discesa nelle lande meste e desolate dove la creatura partorita dalla mente del mastermind Max Molodtsov giace silente fagocitando ogni minimo e remoto bagliore di luce come un enorme buco nero di disperazione. A due anni dall'ultimo LP, intervallati da un EP e da uno split con i Postmortal, Fvneral Fukk e Luna, uscito questa estate in edizione limitata, i Sorrowful Land ritornarno in long playing con questo 'I Remember' che si colloca perfettamente in linea con quanto precedentemente proposto dalla one man band ucraina, un death doom dalle sfumature decisamente atmosferiche dove predomina la componente "ammorbante" e malinconica. I tempi sono dilatati, slabbrati e trascinati all'estremo con lentezza, come un fardello troppo pesante che acuisce il senso di claustrofobia dei brani che si snocciolano via via, ognuno con una durata importante come il genere esige. Tocca a "And Wilt Thou Weep When I Am Low" fare gli onori di casa ed introdurci all'interno degli oscuri meandri e lo fa egregiamente costituendo, a parere di chi scrive, una delle tracce migliori del platter; dolce, malinconica, introdotta da un semplice e scarno arpeggio di piano che nella sua semplicità, senza orpelli e pretese di pomposità fa il suo lavoro. La voce è pulita, limpida, dal reverbero cavernoso che cresce di intensità nei refrain dando quel tocco di suggestiva epicità capace di toccare la sensibilità più profonda dell'animo umano. Le sonorità si incupiscono e si dilatano già nel secondo brano, più granitico ed estremo anche grazie alla linea vocale profonda e gutturale che si fonde a quella pulita creando degli ottimi ed efficaci chorus che rappresentano i punti più alti dell'intero brano. La voce in growl, nelle sue diverse e caleidoscopiche sfumature è presente anche nei restanti brani del disco che vedono la partecipazione, al fianco di Max, di altre figure di spicco del panorama death/doom come Daniel Neagoe degli Shape Of Despair o Daniel Arvidsson dei Draconian, tanto per citarne solo un paio. Brani come "A Father I Never Had" o "Weep On, Weep On" non possono che riportarci alla mente, in particolar modo il primo citato, quelle atmosfere decadenti e disperate dei primi Katatonia, rievocando quelle care melodie proprie degli albori del genere made in Sweden, mentre "I Am The Only Being Whose Doom" si sviluppa su un semplice quanto efficace riff ossessivo riproponendo gli stilemi adottati nella seconda traccia del disco, dove l'uso della voce pulita si esprime al meglio nei refrain pregni di spessore emotivo. Possiamo dire, tirando le somme, che questo è un disco che non sorprende ma che sicuramente riprende degnamente un discorso iniziato negli anni novanta e che ad oggi trova ancora una vasta pletora di ascoltatori e appassionati. Una buona colonna sonora per il prossimo inverno.

Author: Eduardo Iannaccone
Review
Winter Torment Webzine
21.10.2018

Sorrowful Land are a atmospheric funeral doom band coming out of the Ukraine's scene.Max Molodtsov handles everything for the band and does a great job of composing and writing memorable doom death metal.Max's vocals are a mix of heavy,deep death growls and some extremely well sung clean vocal patterns with both vocal styles fitting perfectly with the bands musicial style.The music is played with a lot of skill and experience mainly staying in the slow funeral doom but Max does write some majestic atmospheric passages.If you enjoyed Sorrowful Land's debut or are a fan of atmospheric funeral doom then do yourself a favor and pick up a copy of I Remember when it is released.

Author: patrick S.
Review
DarkUndergroundMusicZine
8/10
12.10.2018

Ukraine's solo project Sorrowful Land has returned with a new recording which continues the atmospheric style of funeral doom/death metal of his previous releases and this is a review of his 2018 album "I Remember" which will be released on October 26th by Solitude Productions.

Tragic sounding keyboards start off the album which also mixes in with the slow and heavy funeral doom metal sections of the songs while the solos and leads are done in a very melodic style while clean playing can also be heard at times as well as all of t he musical instruments having a very powerful sound to them.

Clean vocals are also utilized at times while all of the tracks are very long and epic in length along with the riffs also adding in a great amount of melody as well as some death metal growls also being used at times as well as the music also having its atmospheric moments and as the album progresses a brief use of spoken word samples and stringed instruments can also be heard, all of the songs have a different singer with the musicians being from some well known bands and all of the music sticks to a slower direction.

Sorrowful Land creates another recording that remains true to the atmospheric style of funeral doom/death metal of previous releases, the production sounds very professional while the lyrics cover loneliness, sorrow and grief themes.

In my opinion this is another great sounding album from Sorrowful Land and if you are a fan of atmospheric funeral doom/death metal, you should check out this recording. RECOMMENDED TRACKS INCLUDE "When The World's Gone Cold" and "The Kingdom Of Nothingness".

Author: OccultBlackMetal
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